
Non scherzate con il fuoco 2010
di Monica Rubino
Torna la campagna di Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile per contrastare gli incendi boschivi in 500 località italiane. Cittadini, amministratori locali e volontari uniti in difesa del patrimonio forestale
Tutti insieme contro gli incendi. E’ questo l’impegno degli oltre 50.000 volontari che nei boschi di tutta Italia si sono impegnati in opere di prevenzione e salvaguardia per le aree verdi, minacciate ogni anno da incendi.
Oltre 500 le iniziative organizzate in tutta la Penisola dai volontari della protezione civile, gruppi scout, cittadini insieme agli agricoltori e ai cacciatori in occasione dell’VIII edizione di Non scherzate col Fuoco, la campagna nazionale di Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile per contrastare gli incendi. Un’iniziativa che si avvale del patrocinio del Corpo Forestale dello Stato e della collaborazione degli Scout dell’Agesci insieme all’Arcicaccia, al Centro Sportivo e Attività per l’Ambiente, all’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco in Congedo, alla Regione Marche e alla Regione Siciliana.
“Un’azione collettiva concreta che testimonia – spiega Simone Andreotti, responsabile Protezione Civile di Legambiente – il grande interesse e la voglia dei cittadini di diventare protagonisti nella difesa del territorio, costituito da aree di grande pregio ambientale e naturalistico, messo ogni estate a dura prova dal fenomeno degli incendi, con gravi conseguenze per la biodiversità e pericolo per i cittadini stessi”.
Non si scherza neanche con i dati. Secondo il Corpo Forestale dello Stato nel 2009 su tutto il territorio nazionale si sono registrati 5.422 incendi che hanno percorso una superficie di 73.355 ettari di aree forestali. Un bilancio relativamente positivo rispetto al 2008, con una riduzione degli incendi di circa il 20%. Una boccata d’ossigeno per il nostro patrimonio boschivo, un dato che mette in luce come il fenomeno incendi non sia più un’emergenza nazionale ma resti particolarmente grave in alcune regioni del Sud e nelle isole. Nell’ultimo anno solo in Sardegna è andato bruciato oltre il 50% di tutta la superficie nazionale percorsa dal fuoco.
I miglioramenti registrati sono dovuti sicuramente sia ad una maggiore consapevolezza da parte della società civile dei reali danni ambientali ed economici provocati dagli incendi, ma anche alle attività di controllo del territorio e alla sanzione dei reati condotte dal Corpo Forestale dello Stato. Nel 2009 la Forestale ha accertato 5.362 reati d’incendio, effettuato 187 sequestri, mentre sono stati identificati e denunciati 459 incendiari, e 17 persone sono state arrestate.
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